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giovedì 19 maggio 2011

OSHINOKO BUNKER ORCHESTRA @ Porcelli Tavern- Amelia (TR)venerdì 20 .05





OSHINOKO BUNKER ORCHESTRA

Venerdì 20 MAGGIO ’11
@ Porcelli (Amelia -TR)
ore 22.30
INGRESSO GRATUITO!

myspace.com/oshinokobunkerorchestra

OSHINOKO BUNKER ORCHESTRA - bio

Gli Oshinoko Bunker Orchestra nascono dalle ceneri dei De Glaen, ottima band in pista a cavallo tra 90 e 00. Se vogliamo fare dei nomi per incanalarli in un genere, questi sono di certo Minutemen e Oneida, gruppi fenomenali che hanno in comune con il trio toscano quel suono angolare e spezzato che ha reso grande certo rock indipendente qualche lustro fa. Una massa noise informe, tagliente e densa ma dalle strutture sc...arne e nervose che genera caos con, però, definite linee guida. Casino veicolato direbbe qualcuno. Ricordano per questo anche i sensazionali e mai troppo celebrati NoMeansNo. Interessanti sono, poi, le aperture vagamente post rock di brani come "The Ass", che, alterando il flusso frammentario dei brani arricchiscono il suono e ampliano gli spazi compositivi. Una soluzione riuscita quella di coniugare i corridoi angusti del noise rock più scheletrico e rumoroso con l'ampiezza da loft dell'etereo e fluttuante post rock. Le scelte di Giulio Favero come produttore e del vinile come formato di uscita sono la lode nella pagella di un album che a livello italiano può sfidare i mostri sacri Uzeda.


martedì 12 aprile 2011

ChaosConspiracy+Soundstrike @ PORCELLI (Amelia-TR) VENERDì 15 aprile



CHAOS CONSPIRACY
+ SOUNDSTRIKE

 

Venerdì 15 aprile ’11
@ Porcelli (Amelia -TR)

ore 22.30

INGRESSO GRATUITO!

myspace.com/soundstrikerockband

myspace.com/chaosconspiracyband


CHAOS CONSPIRACY- bio

E’ una violenza meditata, un impatto ragionato, un’aggressività incanalata con acume quella dei Chaos Conspiracy. Non è il vulcano che erutta ma la lava che si solidifica dopo l’esplosione: d’altronde un nome del genere – una meticolosa scienza del disordine – non fa che riflettere un’ organizzazione tipica del post-hardcore. Il quartetto beneventano è spiazzante: ci si aspetta una paurosa botta alla Rage Against The Machine e i ragazzi vanno altrove, studiando il modo di essere taglienti e secchi, possenti e rocciosi facendo anche del buon funk inserendo sprazzi di elettronica e trip hop, accenni new wave. Il gruppo ha scrutato dentro di sé e ha osservato fuori, così nasce la rabbia, l’indignazione, l’esigenza del cambiamento.Una girandola di sfuriate e raptus ritmici che all’improvviso si tramutano in uno smarrimento ai confini della psichedelica visionaria, le chitarre abbattono i loro muri per sfilacciarsi, fino ad infiltrarsi in costruzioni spigolose vicino a certo math-rock.